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21/10/2010Comune di Cremona
 
 
PRESENTATA LA SPERIMENTAZIONE DELLA D.I.A. E S.C.I.A. ON LINE NEL COMUNE DI CREMONA
 
TEATRO MONTEVERDI GREMITO DI PROFESSIONISTI E TECNICI DEL SETTORE
 
Semplificazione e dematerializzazione in edilizia nel Comune di Cremona – D.I.A. (Dichiarazione Inizio Attività) e S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività Edilizia) on line: questo il titolo dell’incontro tecnico ed operativo, promosso dal Comune di Cremona, Assessorato all’Urbanistica, che si è tenuto nel pomeriggio al Teatro Monteverdi e che ha visto la sala gremita di professionisti e tecnici.
L’incontro si è aperto con il saluto e l’introduzione del vice sindaco Carlo Malvezzi, seguito dal saluto di Maria Vittoria Ceraso, assessore all’Innovazione Amministrativa - Sviluppo Informatico e Nuove Tecnologie. Sono intervenuti i rappresentanti degli ordini e delle associazioni professionali del settore edilizio: Emiliano Ambrogio Campari (presidente Ordine Provinciale Architetti), Ivano Ferrari (vice presidente Ordine Provinciale Ingegneri), Giacomo Groppelli (presidente Collegio Provinciale Geometri) e Carlo Beltrami (presidente A.N.C.E. Cremona).
Successivamente Marco Masserdotti, direttore del Settore Gestione Territorio del Comune di Cremona, ha trattato il tema Nuove procedure semplificate ed interventi edilizi, Achille Meazzi, funzionario dello Sportello Edilizia si è soffermato sul Percorso guidato alla D.I.A. ed alla S.C.I.A. online, infine Marco Torchiana, direttore del Sistema Informativo Territoriale del Comune di Cremona, ha tenuto una relazione sulla Firma digitale di un documento, suo valore legale e come dotarsene.
Nella consapevolezza che lo sviluppo e la crescita di una città, in tutte le sue componenti, passa anche attraverso la semplificazione tecnologica, sono stati inseriti, tra gli impegni presi dall’Amministrazione con i cittadini, con il mondo imprenditoriale e professionale, la semplificazione delle procedure amministrative e la sperimentazione del fascicolo elettronico. L’obiettivo è di razionalizzare le risorse, diminuire costi, eliminare file e code per lasciar spazio a procedure meno farraginose, snellire tempi d’attesa per le imprese costruttrici, garantire condizioni di competitività, facilitare il dialogo fra cittadini e pubblica amministrazione prevedendo processi di supporto e assistenza dell’utente.
“Il lavoro svolto sino ad ora - ha dichiarato il vice sindaco Carlo Malvezzi - è frutto del confronto, della collaborazione e della condivisione con Ordini e Collegi professionali, con Associazioni di categoria direttamente coinvolte nel processo edilizio ed Enti abilitati a rilasciare assensi e pareri che incidono sul procedimento. Ha preso infatti le mosse dal protocollo d’intesa per la dematerializzazione dei fascicoli dello Sportello unico delle Imprese e dell’Edilizia sottoscritto il 1° aprile scorso dai soggetti  interessati. E’ stato poi costituto presso lo Sportello unico un gruppo di lavoro con l’obiettivo di semplificare e sperimentare la dematerializzazione delle pratiche edilizie, ma non solo edilizie. Dopo un periodo di studio, di analisi e  ricognizione sotto l’aspetto giuridico, tecnico ed informatico, ora siamo tra i primi capoluoghi di provincia pronti a partire. E’ l’inizio di una svolta che interesserà tutti i procedimenti dello Sportello unico delle imprese e dell’edilizia.”
“Il risultato raggiunto ma da implementare - ha proseguito Malvezzi - conferma la bontà del rapporto diretto e stabile che questa Amministrazione ha da subito instaurato col mondo professionale e imprenditoriale ritenendo il percorso partecipativo funzionale al cambiamento e all’attuazione di una nuova idea di città. E sullo stesso fondamento si basa il confronto in corso sull’ambito di  trasformazione per la rigenerazione urbana dell’area ‘ex Annonaria’, sull’individuazione delle linee guida relative alle varianti puntuali al Piano dei Servizi e delle Regole del PGT, sulla riscrittura del Regolamento Edilizio e sulla stesura del Regolamento sulla Qualità Urbana. Non è un mistero che quello della ricerca della qualità urbana ed della qualità del linguaggio architettonico è un altro tema che sta a cuore all’Amministrazione. Ed anche qui  risultano fondamentali il confronto con Ordini e Collegi professionali, la loro opera di sensibilizzazione verso gli iscritti  ed il giudizio super partes delle commissioni comunali consultive. Continuando a dialogare e collaborare si potrà da un lato evitare una confusione di linguaggi frutto di scelte “a catalogo” che banalizzano il paesaggio e dall’altro scongiurare l’appiattimento dell’attività progettuale mortificando la ricerca architettonica.
In un momento come questo di grandi trasformazioni, il Comune di Cremona ha avviato un processo di radicale cambiamento del consueto modo di operare, intraprendendo, con ferma decisione, la strada della razionalizzazione delle procedure, dello snellimento amministrativo, puntando ad incrementare, assieme agli altri soggetti che hanno condiviso il progetto, l’informatizzazione degli uffici e delle pratiche. Un forte segnale a favore dello snellimento è arrivato in questi ultimi mesi dal Legislatore in materia edilizia. Le leggi n° 73 del 22 maggio 2010 e n° 122 del 27 luglio 2010 hanno modificato il panorama normativo delle procedure edilizie introducendo nuove liberalizzazioni e semplificazioni che consentono di partire subito col cantiere. Del vecchio assetto sono sopravvissuti il Permesso di Costruire e la super-Dia, alternativa al PdC, quali titoli abilitativi all’esecuzione di interventi cosiddetti “maxi”: ristrutturazioni pesanti, ampliamenti, nuove costruzioni. Restano soggetti unicamente al PdC i mutamenti di destinazione d’uso per creare luoghi di culto  e centri sociali nonché i nuovi fabbricati in zona agricola.
In particolare la Legge n° 73 del 22 maggio ha individuato, come verrà meglio dettagliato nei successivi interventi, 5 interventi edilizi “minori”non soggetti ad alcun  titolo abilitativi, 4 interventi soggetti alla sola presentazione di comunicazione d’inizio lavori (CIA) e 1 intervento di la manutenzione straordinaria - non interessante le parti strutturali, non comportante aumento delle unità immobiliari e non incidente sui parametri urbanistici-  soggetto alla comunicazione d’inizio attività (CIA), corredata però da elaborati progettuali e da asseverazione di conformità a firma di tecnico abilitato.
La Legge n° 122 del 29/7/2010 ha introdotto, in sostituzione della  DIA ordinaria, la Segnalazione certificata d’inizio attività (SCIA) per interventi di manutenzione straordinaria non liberalizzati, di restauro/risamento, di ristrutturazione edilizia “leggera”. I tecnici dovranno accompagnarla con attestazioni e  asseverazioni che garantiscano rispetto dei requisiti e presupposti previsti dalla legge e sostituiscano pareri o verifiche preventive di organi o enti appositi.
Come si può notare il legislatore ha ampliato il sistema delle autocertificazioni in modo significativo, accrescendo e responsabilizzando maggiormente il ruolo dei tecnici professionisti. Naturalmente non ha omesso di prevedere opportune forme di controllo sul rispetto delle regole. Gli uffici comunali avranno 60 giorni per fare i controlli  ed eventualmente bloccare i lavori ordinando la rimozione degli effetti dannosi. Ove possibile potranno essere evitati tali provvedimenti rendendo conformi alle norme l’attività edilizia ed i suoi effetti. L’interessato dovrà provvedervi nel termine fissato dal Comune (non inferiore a 30 gg.). Tale previsione comporterà un radicale cambiamento del consueto modo di operare incentivando i sopralluoghi sui cantieri.
Per quanto riguarda più specificatamente la dematerializzazione delle pratiche è da notare che la riforma del sistema amministrativo pubblico, promossa a livello statale e regionale, ha innescato una radicale trasformazione nella gestione documentale, ora sempre più affidata a sistemi informativi che, grazie alle tecnologie, consentono la completa automazione dell’organizzazione dei documenti, lo scambio dei dati per via telematica, la produzione di documenti informatici con pieno valore giuridico (soprattutto tramite i sistemi di firma digitale).
Il Comune di Cremona, condividendo pienamente le finalità, poste in generale dal legislatore, di efficienza, trasparenza, efficacia dell’azione amministrativa, di partecipazione degli interessati e di collaborazione degli enti pubblici, si è prefisso di informatizzare tutti i processi documentali relativi alle pratiche dello sportello unico delle imprese e dell’edilizia.  La condivisione del progetto di dematerializzazione da parte degli enti pubblici, che quotidianamente interagiscono con l’Amministrazione Comunale nelle procedure, è stata determinante. C’è il rammarico di non aver incassato, almeno per ora, la disponibilità di qualche soggetto pubblico. Ma non demorderemo. Altrettanto decisiva, e qui ci si rivolge ai presenti, è la prosecuzione dell’opera di sensibilizzazione da parte di Ordini, Collegi professionali e Associazioni verso i propri associati e clienti.
E per finire si precisa che la procedura telematica per la presentazione on line della DIA e SCIA in edilizia é il primo passo di un percorso che prevede, dopo il completamento della  fase di  sperimentazione, la trasmissione a partire dal 1° gennaio 2011 sino al 30 giugno 2011 delle pratiche edilizie (D.I.A. e S.C.I.A.) on line o alternativamente ancora su supporto cartaceo. Infine, a partire dal 1° luglio 2011, scatterà l’obbligo di presentare le pratiche edilizie (D.I.A. e S.C.I.A.) solo con la procedura telematica on line. Non potrà essere utilizzato altro supporto che quello informatico/telematico per  l’acquisizione degli elementi costitutivi ed atti che compongono il procedimento amministrativo DIA SCIA in edilizia, con pieno valore tra le parti e verso i terzi. Nel frattempo è stata messa in cantiere la dematerializzazione del  permesso di costruire, dell’autorizzazione paesaggistica e pareri paesaggistici, del certificato d’agibilità, della denuncia inizio agibilità per le attività economiche, delle autorizzazioni commerciali e pubblici esercizi.”
 

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