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16/02/2012Segrate Nostra
 
 
LA MANO TESA DEL PD
 
Sul consumo del territorio Segrate Nostra non è disposta alla trattativa: nessun tavolo di discussione con chi vuole far calare un miliardo di euro di cemento su Segrate.
 


Con la conferenza stampa di venerdì 10 febbraio il PD di Segrate ha annunciato che vuol provare a tendere una mano agli altri gruppi consiliari proponendo un confronto su una serie di punti programmatici.

I più importanti: che si permettano nuove costruzioni solo quando il 75% di quelle già in corso siano state realizzate; che si migliorino i corridoi ecologici; che l'area ex Cise venga mantenuta in ambito produttivo.
E ancora: lo spostamento del tracciato della Rivoltana all'interno della zona ferrovia per evitare il passaggio del traffico Brebremi davanti a Tregarezzo con la trasformazione della parte dismessa dell'area ferroviaria in un insediamento industriale (polo tecnologico); per la mobilità uno slogan: a Milano in quattro minuti grazie al prolungamento della MM4 da Linate a Segrate. Infine: politica per la casa per le giovani coppie e il risparmio energetico col teleriscaldamento, coibentazione degli edifici pubblici, pannelli fotovoltaici.
Per quanto riguarda Segrate Nostra possiamo sottoscrivere (quasi) tutto subito: nel nostro programma ci eravamo accontentati di arrivare a Milano in dieci minuti ma non poniamo limiti al progresso.
Pensiamo anche che su molti punti (il tracciato della Brebremi, l'intervento nell'area ferroviaria, la nuova linea metropolitana, il piano casa e il risparmio energetico) anche la maggioranza non potrà che essere d'accordo. Il mantenimento ad uso produttivo dell'area ex Cise è uno dei contenuti delle osservazioni al PGT che la maggioranza ha già accolto e anche sui corridoi ecologici sembra esserci qualche segnale di maggior attenzione.
Ma è sul punto più importante che non vediamo come la maggioranza possa convergere: far partire i nuovi insediamenti solo dopo che sia stato realizzato più del 75% dei cantieri in corso vuol dire aspettare che siano realizzati Centro Parco/San Rocco e buona parte della Boffalora. Per non parlare del Centro Commerciale. Nel migliore dei casi ci vorrà qualche anno.
Molte osservazioni al PGT hanno chiesto uno sviluppo sostenibile della città e la risposta è sempre stata di no e quindi noi non ci facciamo illusioni; questa maggioranza che ha deciso di far sparire tutti i campi e i terreni agricoli di Segrate ha ripetuto più volte che lo sviluppo della città è guidato dalla “progressiva attrattività degli insediamenti”: quando gli investitori immobiliari lo chiederanno avranno via libera.

Sul consumo del territorio Segrate Nostra non è disposta alla trattativa; siamo e saremo dialettici e costruttivi su ogni argomento amministrativo, ma nessun tavolo di discussione con chi vuole far calare un miliardo di euro di cemento su Segrate. Anche dopo l'approvazione del PGT da parte del C.C., noi non consideriamo la partita chiusa e con i molti che la pensano come noi continueremo ad opporci civilmente, con trasparenza e senza cedimenti.

Segrate, 14 febbraio, San Valentino

Marco Italia
Segrate Nostra
 


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